Azione Anziani: quando il sorriso cura, ascolta e unisce

Progetto realizzato con il contributo di:

“Azione Anziani è uno di quei progetti che parlano al cuore delle persone – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze -.Fondazione CR Firenze lo sostiene perché crede nella forza delle relazioni, nel sorriso come forma di cura, nell’arte come strumento per restituire dignità e centralità anche a chi vive situazioni di fragilità. Abbiamo potuto constatare che l’impegno di Soccorso Clown genera un impatto reale e misurabile sulla qualità della vita degli anziani ospiti delle RSA. Una carezza in grado di fare del bene riscoprendo il valore di piccoli gesti”.

Da alcuni anni, Soccorso Clown porta avanti con entusiasmo e dedizione il progetto Azione Anziani, un percorso che unisce arte, relazione e cura nelle residenze sanitarie per anziani. Oggi, grazie al rinnovato contributo della Fondazione CR Firenze, il progetto è tornato a vivere anche nel 2025, arricchendosi di nuove esperienze, volti, emozioni.

Azione Anziani coinvolge gli ospiti della RSA La Chiocciola di Firenze, della RSA La Mimosa a Capalle – Campi Bisenzio e, da settembre 2024, anche del Centro Diurno Alzheimer Stella del Colle. Tre luoghi diversi, un unico intento: portare benessere, ascolto e leggerezza dove c’è bisogno di cura.

Il cuore del progetto batte nei sorrisi, negli sguardi che si accendono, nei ricordi che riaffiorano. Un viaggio fatto di piccoli gesti, di storie condivise, di silenzi rotti da una risata. Un viaggio che continuerà fino a dicembre 2025.

Un progetto costruito sulla fiducia

Il progetto si articola attraverso due interventi mensili di clownterapia nelle RSA e un laboratorio teatrale settimanale condotto da artisti professionisti formati per lavorare con persone anziane, anche in presenza di fragilità fisiche o cognitive.

Nel Centro Diurno Alzheimer Stella del Colle, il progetto ha avuto un primo ciclo sperimentale da settembre a novembre 2024 con sei incontri, per poi riprendere in modo continuativo da aprile a dicembre 2025.

Fin dai primi incontri, è nato un clima di fiducia e partecipazione: gli ospiti, lo staff e i soccorso clown hanno costruito relazioni profonde, capaci di trasformare la quotidianità in uno spazio condiviso di ascolto, affetto e umanità. I clown sono diventati volti familiari, presenze attese, portatori di un’energia positiva che ha saputo contagiare tutto l’ambiente.

Clownterapia: la leggerezza come forma di cura

Ogni intervento di clownterapia è un piccolo spettacolo costruito su misura: musica dal vivo, giochi di prestigio, pupazzi, improvvisazioni teatrali, ascolto attento e interazione delicata. L’approccio è sempre personalizzato, basato su ciò che ogni ospite comunica – a parole o anche solo con uno sguardo.

Un pupazzo che si avvicina può risvegliare l’istinto a prendersi cura; una canzone intonata dal vivo può richiamare un ricordo lontano; una gag improvvisata può strappare una risata sincera. È in questi momenti che la clownterapia mostra la sua potenza: crea connessioni laddove sembrano spezzate, restituisce dignità anche a chi si sente dimenticato.

Il teatro come risveglio dell’identità

Accanto agli interventi clown, il laboratorio teatrale rappresenta uno spazio di creatività, stimolazione e riscoperta di sé. Ogni settimana, circa 15 ospiti per struttura partecipano attivamente, contribuendo alla costruzione di scene, personaggi, racconti.

Nel 2024, il percorso si è concluso con due spettacoli originali messi in scena a dicembre – alla Chiocciola il 17, alla Mimosa il 19 – in cui gli anziani sono stati veri protagonisti, accolti dagli applausi di familiari, operatori e compagni di residenza.

Nel 2025, il laboratorio è ripreso con nuovi stimoli creativi: alla RSA La Mimosa, ad esempio, gli ospiti hanno scelto di lavorare sulla storia di Pinocchio, riletta con umorismo, delicatezza e una sorprendente voglia di raccontarsi.

Qualità garantita da formazione e supervisione

Il progetto è supervisionato dal direttore artistico Vladimir Olshansky e dal clown supervisore Yury Olshansky, che guidano gli artisti in un percorso continuo di aggiornamento professionale. Gli incontri formativi approfondiscono tecniche fondamentali: uso del naso rosso, improvvisazione, burattini, musica, magia, relazione empatica con l’anziano, collaborazione con lo staff.

Questo lavoro dietro le quinte garantisce interventi sempre aggiornati, sensibili e capaci di adattarsi ai bisogni mutevoli degli ospiti.

Un impatto reale, raccontato da chi lo vive

Il valore del progetto è misurato con cura, attraverso osservazioni quotidiane, valutazioni condivise con gli educatori, feedback degli operatori e dei familiari. I risultati sono tangibili:

  • Riduzione dello stress legato alla degenza
  • Maggiore attivazione emotiva e cognitiva
  • Stimolazione delle risorse residue attraverso la creatività
  • Miglioramento delle relazioni interpersonali

Ecco alcune delle testimonianze raccolte nelle strutture:

“La presenza dei clown è stata particolarmente efficace nei momenti di solitudine o agitazione.”
“Il laboratorio teatrale ha offerto distrazione e sostegno in situazioni personali difficili.”
“Anche gli ospiti più fragili hanno partecipato con interesse.”
“Aumentare la frequenza degli incontri sarebbe un grande valore aggiunto.”

Un sorriso che si espande

L’esperienza di Azione Anziani si è diffusa anche grazie al passaparola: sempre più RSA del territorio toscano hanno manifestato interesse ad attivare il servizio di Soccorso Clown. Un segno che l’approccio funziona, e soprattutto che risponde a un bisogno profondo: quello di sentirsi visti, ascoltati, valorizzati.

Azione Anziani non è solo un progetto: è una carezza gentile, un invito a ridere insieme, una risposta concreta e umana alla fragilità. E continuerà a farlo, fino a dicembre 2025.

Questo articolo è stato pubblicato in News e taggato su 14/07/2026 by .