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“Act-Able 2.0 – Tutti sul palco, un palco per tutti”: il progetto inclusivo si conclude con lo spettacolo “In viaggio”

Grazie alla campagna di crowdfunding “Act-Able 2.0 – Tutti sul palco, un palco per tutti”, abbiamo realizzato laboratori teatrali inclusivi a Campi Bisenzio, creando uno spazio di incontro, espressione e crescita per ragazze e ragazzi.

La campagna “Act-Able 2.0 – Tutti sul palco, un palco per tutti” ha raggiunto — e superato! — il suo obiettivo, permettendoci di dare vita a un percorso teatrale inclusivo capace di coinvolgere ragazze e ragazzi in un’esperienza di condivisione, creatività e partecipazione. Grazie al prezioso contributo della Fondazione CR Firenze, che ha raddoppiato la raccolta con 10.000 euro, e grazie al sostegno di tutte le persone che hanno creduto nel progetto, siamo riusciti a raddoppiare anche il nostro traguardo finale, realizzando due rappresentazioni dello spettacolo conclusivo.

Un progetto nato dal desiderio di costruire un teatro aperto a tutti, in cui ogni persona possa sentirsi protagonista, accolta e parte di un’esperienza condivisa.

Oggi siamo felici di arrivare al momento finale di questo percorso:
lo spettacolo teatrale “In viaggio”.

Uno spettacolo che racconta emozioni, relazioni, sogni e cambiamenti attraverso il linguaggio del teatro, nato dal lavoro svolto insieme durante i laboratori.

Desideriamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e lo hanno sostenuto con entusiasmo e generosità, contribuendo a trasformare un’idea in una realtà concreta. Un ringraziamento speciale va in particolare alla Fondazione CR Firenze, che ha creduto nel valore sociale e inclusivo di Act-Able 2.0 sostenendone concretamente la realizzazione.

Grazie anche a tutti i partner che hanno camminato insieme a noi condividendo valori, energie e visione: Spazio Reale Group, CUI Ragazzi del Sole, Teatro Dante Carlo Monni, Banda Albereta, 4 hands 4 gourmet e la Parrocchia di Santa Maria a Campi.

Ringraziamo inoltre il Comune di Campi Bisenzio per il patrocinio del progetto e la nostra testimonial, l’attrice Daniela Morozzi, per aver sostenuto con sensibilità e partecipazione il percorso di Act-Able 2.0.

Prima rappresentazione

Lunedì 25 maggio 2026 – ore 18.00

Auditorium di Spazio Reale
Via di San Donnino 4/6 – Campi Bisenzio (Firenze)

Seconda rappresentazione

Sabato 30 maggio 2026 – ore 19.00

Chiesa di Santa Maria a Campi Bisenzio
Via Spartaco Lavagnini 26 – Largo Popolo Saharawi
Campi Bisenzio (Firenze)

Per informazioni e prenotazioni: 
info@soccorsoclown.it

Il progetto “Act-Able 2.0” è stato realizzato nell’ambito del bando Social Innovation Jam, promosso e sostenuto da Fondazione CR Firenze e Siamo Solidali, in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Act-Able 2.0 -Tutti sul palco un palco per tutti!

Il teatro che abbatte le barriere, emoziona e trasforma

La campagna è realizzata da Soccorso Clown e sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno dell’iniziativa Social Innovation Jam, promossa da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Il progetto di teatro inclusivo Act-Able 2.0 ha come testimonial l’attrice Daniela Morozzi e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio ed il supporto di Spazio Reale Group, CUI Ragazzi del Sole, Teatrodante Carlo Monni, Banda Albereta, 4hands4gourmet e della Parrocchia di Santa Maria a Campi.

Firenze, 20 marzo 2025 — Parte da Campi Bisenzio una nuova ed entusiasmante avventura di inclusione e creatività: è ufficialmente online su https://actable.sijam.it/it/ la campagna di raccolta fondi per “ACT-ABLE 2.0”, il progetto teatrale inclusivo promosso da Soccorso Clown per dare voce e spazio ai ragazzi con disabilità motoria e cognitiva.

La raccolta fondi è nata grazie al bando Social Innovation Jam di Fondazione CR Firenze che ha facilitato l’incontro dell’Associazione Soccorso Clown con due giovani professionisti per l’ideazione di un progetto di innovazione sociale. Il percorso ha previsto, poi, l’accompagnamento alla progettazione della campagna di raccolta fondi, in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd. Sempre Fondazione CR Firenze si impegna a raddoppiare ogni euro donato non appena verrà raggiunta la metà dell’obiettivo prefissato, pari a 7.000 euro, moltiplicando così l’impatto di ogni singolo gesto di generosità che arriverà dai singoli sostenitori.

“Tutti sul palco, un palco per tutti!” Non è solo uno slogan: è la filosofia che anima questo percorso artistico ed educativo, nato nel 2020 grazie al sostegno del Programma Erasmus + e che oggi vuole crescere, raggiungendo sempre più giovani desiderosi di esprimersi e mettersi in gioco.

La campagna di raccolta fondi, attiva dal 20 marzo sulla piattaforma dedicata https://actable.sijam.it/it/ ha un obiettivo concreto: garantire la continuità dei laboratori teatrali settimanali del progetto, coprire le spese logistiche, supportare gli operatori professionisti e organizzare il tanto atteso spettacolo finale annuale con il gruppo Act-Able che si terrà nell’Auditorium di Spazio Reale a Campi Bisenzio, momento culminante di un viaggio fatto di impegno, emozione e creatività.

“Ogni giovane ha qualcosa di unico da raccontare e il teatro è il palcoscenico ideale per farlo – raccontano gli operatori di Soccorso Clown – Con ACT-ABLE 2.0, non solo diamo spazio all’espressione artistica, ma creiamo un ambiente accogliente dove la diversità diventa una forza e un valore condiviso. Il teatro è uno strumento potente che sviluppa la fiducia in sé stessi e negli altri, la capacità di collaborare e socializzare e tutte queste competenze aiutano coloro che si cimentano nei nostri laboratori a superare tante barriere espressive, offrendo un’occasione importante di crescita personale.”

Un aspetto particolarmente innovativo del progetto di quest’anno sarà la collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze, che valuterà l’impatto educativo e sociale dei laboratori, confermando l’importanza di queste attività per la crescita personale e l’apprendimento.

“Sostenere ACT-ABLE 2.0 significa non solo offrire opportunità concrete a ragazzi e ragazze con disabilità, ma contribuire ad una cultura dell’inclusione che celebra il talento e l’unicità di ciascuno – sottolineano i genitori dell’associazione Cui I Ragazzi del Sole, principale partner del progetto – Ci sono, infatti, molte difficoltà nel trovare iniziative strutturate che possano ospitare e valorizzare persone con disabilità di varia natura e sono poche le realtà del territorio che offrono ai ragazzi con disabilità motoria e/o cognitiva opportunità di questo tipo. Mancano spazi dedicati, operatori specializzati e un’attenzione adeguata alle loro esigenze uniche. …Eppure, questi giovani hanno moltissimo da comunicare!”

Testimonial del progetto, l’attrice Daniela Morozzi, che ha conosciuto il gruppo Act-Able rimanendo entusiasta dell’iniziativa

“Actable 2.0 è un progetto importante di laboratori teatrali inclusivi: il teatro inteso come possibilità per tutti di potersi esprimere e cercare i propri talenti. In questi piccoli spazi, tutti insieme, scopriamo qualcosa di noi stessi da offrire al mondo. Tutti hanno talento, bisogna solo trovare la condizione giusta per tirarlo fuori e farlo vivere insieme agli altri.”

Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze, spiega:

“Con Social Innovation Jam la Fondazione CR Firenze si è posta un duplice obiettivo. Da una parte quello di stimolare il Terzo Settore alla realizzazione di progetti innovativi, come ‘Act-Able 2.0’ di Soccorso Clown, che sappiano cogliere le esistenze della comunità locale sfruttando lo strumento di partecipazione collettiva offerto dalle piattaforme di crowdfunding. Dall’altro quello di generare un proficuo incontro con le giovani generazioni che possono così allenare le proprie capacità e avvicinarsi al mondo dell’associazionismo. Facciamo il nostro in bocca al lupo per la campagna in partenza: invitiamo i cittadini a condividere con noi questo nobile scopo perché insieme possiamo andare lontano”.

Anche Spazio Reale, già capofila del progetto Erasmus+ nel 2020, è fra i partner di Act-Able 2.0 e sostiene l’iniziativa mettendo a disposizione il proprio Auditorium per lo spettacolo finale.

“Abbiamo visto questo gruppo bellissimo formarsi e crescere e siamo oggi più che mai intenzionati a sostenerlo nel suo percorso – spiega Elisabetta Carullo DG di Spazio Reale Group – ci piacerebbe che i laboratori diventassero nel tempo un luogo permanente di formazione, uno spazio di espressione e condivisione dove tanti bambini e ragazzi con disabilità possano sperimentare e crescere con le arti performative. La buona riuscita di questa campagna è già un primo passo per realizzare questo sogno”.

Il progetto ha ottenuto, quest’anno, il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio. Altri partner che hanno già dato il proprio sostegno a questa campagna sono l’azienda 4hands4gourmet che ha messo a disposizione alcune ricompense per i donatori, il Teatrodante Carlo Monni, che ospiterà la raccolta fondi con alcuni banchini durante le serate degli spettacoli in cartellone, la Banda Albereta che il 12 aprile organizzerà una cena al Circolo Culturale Arci Rinascita di Campi Bisenzio e la Parrocchia di Santa Maria a Campi che sabato 29 marzo 2025 alle ore 19.30 ospiterà uno spettacolo realizzato dagli attori del percorso Act-Able, in cui si potrà vedere coi i propri occhi una parte del lavoro fatto e conoscere di persona i protagonisti di questa iniziativa. Inoltre domenica 30 marzo alle ore 10.30 al Garage P Studio a Firenze sarà possibile partecipare allo spettacolo Fiabe Toscane 2, un divertente spettacolo di narrazione che mette in contatto tutta la famiglia con le fiabe della tradizione toscana. Tutti gli eventi saranno ad offerta libera e sosterranno la campagna di raccolta fondi.

Per prenotazioni: info@soccorsoclown.it.

Donare è molto semplice:

Dal 20 marzo 2025 è possibile supportare il progetto con carta di credito o Paypal al link:
https://actable.sijam.it/it/
selezionando una ricompensa fra quelle disponibili oppure facendo una donazione libera.

In alternativa si può anche contribuire con:
bonifico bancario intestato a Soccorso Clown società Cooperativa Sociale impresa sociale E.T.S. sull’IBAN IT85L0200838181000103201620 inserendo la causale “donazione liberale per Act-Able”. Tutte le donazioni tracciate sono fiscalmente detraibili e/o deducibili.

Soccorso Clown

Lavora per portare magia e sorrisi a bambini e anziani ricoverati. Professionisti dell’Arte del Teatro e del Circo per la salute e affiancano regolarmente lo staff ospedaliero con grande passione e professionalità, agevolando le terapie, rendendole più efficaci e brevi e contribuendo così significativamente al traguardo della guarigione dei bambini. Spesso realizzano interventi specializzati per i lungodegenti, facendo particolare attenzione anche ai diversi componenti della famiglia del malato, favorendo le relazioni tra il bambino e il genitore e tra questi e la struttura ospedaliera. Con il progetto Act-Able stanno portando sorrisi anche a persone con disabilità differenti che, insieme, crescono, si divertono e rafforzano le proprie capacità personali e di interazione sociale.

Contatti stampa:
Francesca Coppini
+39 347 0802734
ufficiostampa@spazioreale.it
info@soccorsoclown.it

Cinque campagne di crowdfunding dall’incontro di altrettante associazioni con giovani professionisti per progetti innovativi 

Saranno lanciate da fine febbraio e durante tutta la primavera frutto del progetto Social Innovation Jam 6 di Fondazione CR Firenze. Le realtà coinvolte sono: Vitamina M, Nuova Aurora, Foà Formazione Attori, Soccorso Clown e Belle Parole

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Dai baboratori per ragazzi con disabilità fisiche e intellettive alla pièce teatrale per dar voce ai migranti. Sono cinque in totale le campagne di crowdfunding nate dall’incontro di altrettante associazioni del terzo settore e i giovani under 35 selezionati per partecipare alla sesta edizione di Social Innovation Jam. Il progetto di Fondazione CR Firenze all’interno di Siamosolidali mira alla reciproca contaminazione fra nuove generazioni e associazionismo per dar vita a progetti innovativi. Ciascuna campagna di crowdfunding al raggiungimento del 50% del budget riceverà un raddoppio della cifra da parte di Fondazione CR Firenze da un minimo di 7mila euro per un massimo di 10mila euro.

“Nel corso degli anni – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – sono stati oltre 80 i giovani motivati che si sono messi in gioco per questa iniziativa. Il loro coinvolgimento ha arricchito il mondo del terzo settore di nuovi stimoli che ha saputo cogliere questa opportunità di crescita e cambiamento. Ci auguriamo che queste campagne possano ora trovare l’interesse e il coinvolgimento delle loro comunità di riferimento”. 

Le associazioni che hanno partecipato al percorso sono Vitamina M, Nuova Aurora, Foà Formazione Attori, Soccorso Clown e Belle Parole. Ciascuna è stata affiancata da due giovani professionisti under 35 esperti in comunicazione, fundraising, progettisti, videomaker ma anche studiosi e appassionati di giurisprudenza. Da ottobre ad oggi i team hanno svolto un percorso formativo gratuito di design thinking e crowdfunding e partecipato a un accompagnamento personalizzato finalizzato alla costruzione delle campagne di raccolta fondi. 

La prima campagna che sarà lanciata a fine febbraio è dell’associazione Nuova Aurora con il progetto “Crazy Talent- un talento per tutti” che punta a trovare fondi per realizzare laboratori di pittura, musica, poesia e teatro e attività sportive per ragazzi che frequentano i Centri Diurni di Salute Mentale del territorio, con un evento finale di restituzione aperto alla comunità. Si tratta di strumenti che vanno oltre la terapia farmacologica e favoriscono il processo di recovery. 

A marzo invece saranno lanciate le campagne di crowdfunding di Vitamina M, Belle Parole e Soccorso Clown. Grazie ai fondi che saranno raccolti il festival musicale “RockUnMonte” di Vitamina M a Montespertoli farà “più rumore”: verrà implementato attraverso nuovi workshop e talk tematici dedicati al tema dell’inclusione multiculturale.  Il progetto “Casse del Popolo“, pensato da Belle Parole APS, mira a creare dei laboratori finalizzati a messa in funzione di un impianto audio polifunzionale con il coinvolgimento di persone migranti. L’impianto sarà poi messo a disposizione della comunità per realizzare eventi culturali e sociali in città. Con il progetto “Act-Able 2.0 -tutti sul palco, un palco per tutti” l’associazione Soccorso Clown promuoverà laboratori teatrali per ragazzi e ragazze con differenti disabilità e difficoltà come strumento potente per sviluppare la fiducia in sé stessi e negli altri, la capacità di collaborare e socializzare, superare le barriere espressive ed offrire un’occasione importante di crescita personale. 

Infine, sempre il teatro è al centro dell’ultimo progetto “La Voce degli Altri” di Foà Formazione Attori; grazie al budget raccolto sarà possibile realizzare un’opera teatrale che racconterà le storie vissute da un gruppo di migranti di Calenzano ed un documentario per favorire l’integrazione.

Federica Sanna
Coordinatrice Ufficio Comunicazione di Fondazione CR Firenze
Via Bufalini, 6 Firenze    Tel. + 39 055 5384.501 – Mobile +39 337 1158024   

Re Stelvio Mapey 2024

“Con la gara ciclistica e podistica Re Stelvio Mapey di domenica 14 luglio, Soccorso Clown torna sulla cima del Passo dello Stelvio, a 2760 metri di quota.”

“Grazie alla disponibilità dell’azienda Mapey e alla preziosa collaborazione dell’Unione Sportiva Bormiese, nelle persone di Mario Zangrando, Andrea Maiolani e dei tanti amici volontari che credono nell’operato dell’associazione. Una Re Stelvio Mapei 2024 che entra nella storia, perché per la prima volta viene abbattuto il muro dei 60 minuti con l’impresa di Mattia Gaffuri, il ciclista della Swatt Club, con un tempo di (0:59:27). Ciclisti, podisti,  in totale circa 2600 partecipanti; tra questi, l’Italia dello short track,  maschile e femminile, che ha schierato i suoi campioni junior e senior, nonché la nazionale cinese di short track; tutti si sono cimentati sui tornanti del mitico Stelvio. Una Re Stelvio Mapei anche solidale; infatti, la famiglia Squinzi, con sensibilità e grande attenzione al sociale, ha voluto coinvolgere l’associazione benefica Soccorso Clown, devolvendo una somma (stabilita in 1 € per ogni iscritto alla manifestazione) per i progetti e le attività legati alla clownterapia ospedaliera a favore dei bambini ammalati. Festa grande alla Palafitta del Pentagono di Bormio, dove Soccorso Clown è stato presente, prima e durante la gara, con il suo banchetto informativo, a interagire con i numerosi partecipanti e a raccogliere consensi e sovvenzioni per portare avanti il progetto di sostegno dei clown ospedalieri – professionisti preparati in ambito sanitario e dello spettacolo, che affiancano medici e infermieri – ai bambini della Casa Pediatrica, reparto ‘specializzato dedicato’, all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Yury Olshansky, direttore generale di Soccorso Clown, primo servizio di clown ospedalieri in Italia, chiamato sul podio dagli organizzatori nel momento delle premiazioni, ha potuto fare sentire la voce della associazione, ringraziando tutti dal profondo del cuore per l’opportunità data quest’anno, e ricordando il desiderio di tornare a organizzare la Stelvio Challenge, gara ciclistica amatoriale solidale, interrotta nel 2020,  dopo 12 anni di successi.”

Roberta Cervi

Missione “Soccorso Clown Ucraina”, si è conclusa la prima fase, una vittoria !

Si è appena conclusa la visita in Italia, organizzata dalla Tabletochki Charity Foundation Ucraina, per le due clown ospedaliere Marina Berdar e Olha Bulkina, in arte dottoressa “Lusya” e dottoressa “Boo”, in forza all’ ospedale pediatrico Ohmatdyt di Kyiv, formate dall’organizzazione italiana Soccorso Clown.

Lo scopo preciso della visita è stato proprio di collaborare con Soccorso Clown per la creazione, nel loro paese, della scuola Nazionale Ucraina dei Clown Ospedalieri, su modello di Soccorso Clown; questo, nonostante la situazione drammatica che l’Ucraina sta attraversando da ben 11 mesi. Unità di intenti, di intesa immediata e di condivisione degli obiettivi, tra Berdar e Bulkina, Yury Olshansky e Caterina Turi Bicocchi, fondatori e responsabili di Soccorso Clown; il lavoro scaturito è stato un  piano formativo proposto dal Soccorso Clown e da questi tagliato su misura per l’emergenza e le necessità dell’Ucraina. Le colleghe, nonché allieve ucraine, in vista della possibile e auspicata collaborazione, hanno avuto l’opportunità di osservare come i clown ospedalieri di Soccorso Clown operano, visitando alcuni degli ospedali dove l’organizzazione è presente, ed anche fare visita a Spazio Reale Group, importante struttura di formazione toscana, a Campi Bisenzio vicino a Firenze, partner di Soccorso Clown per vari progetti Europei di Erasmus+. E’ stato proprio qui, che, simbolicamente, i fondatori di Soccorso Clown hanno consegnato alle clown ospedaliere ucraine alcuni camici bianchi, che portano sulla schiena la scritta Soccorso Clown, cui verrà aggiunta, la stessa dicitura in lingua ucraina; camici da consegnare ad altri clown ospedalieri, che prestano servizio negli ospedali dell’Ucraina, e che hanno partecipato alla formazione di Soccorso Clown nel 2021.

La seconda fase della missione, sempre frutto della collaborazione tra Soccorso Clown e le clown ospedaliere ucraine, prevederà la creazione della Federazione Ucraina di Organizzazioni di Clown Ospedalieri sempre a Kyiv; infine, è stata presa in considerazione da tutti la possibilità di collaborare all’evento solidale Stelvio Challenge, previsto in giugno a Bormio, Alta Valtellina, cui potrebbero partecipare alcuni ciclisti ucraini, amatoriali e non. Il soggiorno in Italia delle due  clown ospedaliere ucraine, contraddistinto da una grande accoglienza, è stato intenso e proficuo, ricco di emozioni e intese, in un certo senso storico, visti i criteri degli accordi siglati. Marina Berdar e Olha Bulkina  portano a casa un bagaglio di esperienze umane, propositive, che daranno frutti. Riportiamo le loro parole.

“Durante la settimana in Italia abbiamo incontrato molte persone meravigliose; è stato molto bello e importante per noi che tutti siano così preoccupati e solidali con il popolo ucraino, che da 11 mesi resiste all’aggressione militare russa. Gli amministratori e il personale ineccepibile dell’Unità Volontariato e della Direzione Sanitaria dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze e della struttura formativa Spazio Reale Group, nelle persone delle dottoresse Olivia Salimbeni ed Elisabetta Carullo, ci hanno abbracciato e detto “siamo con voi, siamo lì per voi”: questo è molto prezioso! Un ringraziamento a Roberta Cervi, dell’ufficio stampa di Soccorso Clown e alla Funzione Comunicazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e a Maria Baiada della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer. È stata una benedizione speciale, continuano Berdar e Bulkina, avere avuto l’opportunità di incontrare e osservare i soccorso clown in azione negli ospedali pediatrici: dottor Questo, dottoressa Vitamina e dottor Oblò, sono meravigliosi, così aperti, divertenti e genuini, con i bambini e tra di loro! Grazie mille a Caterina Turi di Soccorso Clown per l’organizzazione di questo viaggio e per l’accoglienza così calorosa. Vladimir e Yury Olshansky, un ringraziamento speciale a voi, per il vostro insegnamento artistico, il vostro sostegno umano e tutto ciò che fate per noi, e da tutto questo tempo! Torniamo a casa felici e ispirate a lavorare ancora di più e a sviluppare la migliore professione in Ucraina, per noi la “clownerie ospedaliera”.

Roberta Cervi

Ufficio Stampa Soccorso Clown

Progetto P.O.P. – Comunicato Stampa

Promuovere competenze nei giovani, per superare gli Ostacoli attraverso Percorsi inclusivi.

Progetto vincitore del bando ‘Nessuno escluso 2’, promosso e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione il Cuore si scioglie onlus.

Un progetto di:

Con il contributo di:

patrocinato da:

È partito il progetto P.O.P., che dal mese di febbraio al mese di giugno, si propone di promuovere competenze nei giovani ospitati dalla Comunità a dimensione famigliare Antoniano di Poggio Gherardo, per aiutarli a superare gli ostacoli attraverso percorsi inclusivi. Il progetto ha vinto il bando ‘Nessuno escluso 2’, promosso e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione il Cuore si scioglie onlus.

L’onlus Soccorso Clown, capofila del progetto sarà impegnata nei laboratori teatrali, la cooperativa LiMo, sarà impegnata nei laboratori di facilitazione linguistica, educazione civica e competenze informatiche, mentre LabCom valuterà l’impatto che avrà il progetto. Al progetto collaborerà anche il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’università degli studi di Firenze, per svolgere attività di ricerca e monitoraggio nel campo pedagogico.
Gli obbiettivi principali del progetto sono: sviluppare l”autostima dei ragazzi, agevolare i le relazioni nel gruppo dei pari ed il rapporto con il territorio che li ospita.

Per maggiori informazioni siete pregati di contattare i numeri di telefono:
Caterina Turi: 339 2853434
Marco Sabadini: 329 3546732

oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica:
progetto.pop2021@gmail.com

Pronto… Soccorso Clown

Soccorso Clown non si ferma. Anzi rilancia.
Nasce: Pronto… Soccorso Clown

In questo momento di emergenza COVID-19, restiamo accanto ai bambini ricoverati in ospedale e alle loro famiglie, affiancando lo staff sanitario della Casa Pediatrica nell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano e facilitandone il lavoro. 

Da oggi, infatti, internamente all’ospedale, è possibile prenotare la videochiamata di clown-terapia interattiva con i nostri soccorso clown! 

Pronto…Soccorso Clown” è un progetto sperimentale e gratuito, offerto come donazione alla ASST del Fatebenfratelli, che avviene tramite collegamento telematico. Un’altra sfida, che Soccorso Clown e il primario, professor Luca Bernardo, con entusiasmo hanno voluto intraprendere insieme per crescere reciprocamente e favorire le donazioni, che sono importanti per regalare un sorriso ai bambini che soffrono. 

All’iniziativa hanno aderito anche altri ospedali. Tra questi, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il nostro obiettivo è di rimanere in contatto e rendere la degenza ospedaliera più sopportabile e a misura di bambino, riducendo lo stress da paura e da sofferenza, in modo da dare, oltre alla nostra presenza non più fisica per ora ma comunque sempre concreta, anche un senso di normalità e continuità di relazione.

Di pari passo accade questo nella grande famiglia di Soccorso Clown.

Ha preso il via in aprile l’iniziativa “33 Risate”. 

Soccorso Clown entra nelle case di ognuno di voi, grandi e piccini e spalanca le vostre finestre su un mondo di sorrisi. “Ed ecco a voi le dottoresse Molletta, Tipota, Lungalù, Peperone, Sorriso, Piripilla, e il dottor Dudy, il dottor Oblò, il dottor Maisbaglia e il dottor Bobo (direttamente per voi i fratelli Olshansky, soci-fondatori di Soccorso Clown ONLUS). Il progetto “33 Risate” regala a tutti coloro che lo vorranno seguire, brevi spettacoli di Clownterapia a bambini, giovani, adulti e anziani, realizzati per dare sollievo, svelare i segreti di buona vita, senza fare mai dimenticare che il mondo è meraviglioso, nonostante tutto. Segui i nostri video divertenti sui canali social di Soccorso Clown: youtube, facebook, instagram, TikTok https://www.soccorsoclown.it/it/

Sorridi con noi!
Segui i nostri video divertenti
33 Risate!

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“33 Risate” attualmente conta 100 scritti e oltre 6.000 followers. 

Da 25 anni, ricordiamo, i nostri soccorso clown, professionisti dello spettacolo, portano l’arte del circo e del teatro a bambini e anziani in ospedale e nelle RSA,  affiancano medici e infermieri nei momenti più difficili, quali il prelievo di sangue, la puntura lombare e l’accompagnamento in sala operatoria. Ogni anno visitiamo 40.000 bambini! Ognuno di loro  è un sorriso che non dimenticheremo più! 

Scarica il Bilancio Sociale

Aiuta Soccorso Clown a portare magia, sorrisi, ai bambini in ospedale e per stare loro vicini anche a distanza! 

Stelvio Challenge 2019 – II° Comunicato stampa

“Yes we Can…cano!”. E’ il motto coniato da Ton Van der Veer fondatore della Pim Foundation Olandese che il 6 settembre scorso insieme a Yury Olshansky e Caterina Turi di Soccorso Clown, l’olandese Cladding Partners e oltre 220 appassionati delle due ruote, tra loro direttamente dal Canada Ed Weiss e Paul Schiratti, sulle affascinanti montagne dell’Alta Valtellina hanno dato vita alla gara ciclistica solidale internazionale Stelvio Challenge che quest’anno si è svolta su un percorso differente: i 13 km dei tornanti della strada che porta ai laghi di Cancano, nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio, sotto le suggestive Torri di Fraele in Comune di Valdidentro, a causa delle avverse condizioni meteo che hanno precluso l’accesso ai tornanti dello Stelvio, palcoscenico di tutte le precedenti edizioni. E così la sfida è stata doppia, eccezionale, tutti hanno fatto la gara con tanta gioia e altrettanti gli obiettivi raggiunti da chi ha conquistato ogni metro del tracciato per poter regalare sorrisi ai bambini in ospedale. Infatti, Soccorso Clown ha raccolto 12.900 euro incluse le donazioni tramite Rete del Dono, attivate anche dal nostro testimonial Andrea De Meo, che da cinque anni partecipa allo Stelvio Challenge per Soccorso Clown, mentre Cladding Partners ha potuto acquistare due pulmini per i bambini con difficoltà. Così de Meo. “Sono qui anche quest’anno; ho scelto di diventare fundraiser per Soccorso Clown perché ho pensato che scalare lo Stelvio, quest’anno Cancano, è un piacere, ma farlo coinvolgendo tanti amici nel sostenere Soccorso Clown la soddisfazione è ancora più grande; ho vissuto l’evento in modo particolare, con più impegno, perché ho scalato in solitaria essendo l’unico italiano, ed è stata un’occasione per stare più a contatto con gli amici di Soccorso Clown e sentire dalle loro voci le esperienze che vivono ogni giorno coi bambini nei reparti ospedalieri; speriamo che l’hanno prossimo questa mia presenza sia corroborata da quella di tanti altri amici scalatori, colleghi, chiunque voglia unire la passione per la bici alla possibilità di donare sorrisi”. Grande l’entusiasmo dei partecipanti che con cuore e passione hanno sostenuto il lavoro dei nostri Soccorso Clown, la prima impresa sociale senza scopo di lucro formata da professionisti dello spettacolo, che 25 anni fa portò la clown-terapia in Italia dagli Stati Uniti d’America. Stelvio Challenge, quest’anno Cancano Challenge, è un evento che si rinnova ogni anno. La partenza ha avuto luogo alle ore 8 dalla piazza del Kuerc di Bormio, alla presenza di Andrea Maiolani direttore dell’Unione Sportiva Bormiese, Mario Zangrando presidente del settore Ciclismo Usb, l’assessore del Comune di Bormio Luigi Azzalini, Laura Schivalocchi della Polizia Locale che per l’occasione ha scortato in tutta sicurezza i tanti ciclisti per circa quattro km fino al bivio con la strada che sale ai laghi Cancano. A tutti una targa di riconoscimento da parte degli organizzatori. Yury Olshansky e Caterina Turi ringraziano tutti coloro che hanno reso fattibile questo sogno: i sindaci del Comune di Bormio e del Comune di Valdidentro nelle persone di Roberto Volpato e Massimiliano Trabucchi che hanno dato il permesso in due giorni di deviare il nostro percorso su una altrettanto valida alternativa, Mauro Bassi di Bormio Terme per la sala dove giovedì 5 settembre si sono svolti lo spettacolo di Soccorso Clown “Mon ami chapeau” di e con la bravissima Vanessa Crespina, e la presentazione dei progetti di Soccorso Clown e Cladding Patners, seguita dall’aperitivo; lo staff dell’Unione Sportiva Bormiese capitanato da Andrea Maiolani (e il dj Fausto Molinari) che oltre a prendersi cura della momento della partenza e a posizionare due wc mobili sul percorso gara, hanno allestito la festa finale al bar del Pentagono, i volontari dell’Arciconfraternita della Misericordia di Prato, amici di lunga data tecnicamente preparati, sempre disponibili a presidiare la gara con la loro ambulanza, il Parco Nazionale dello Stelvio. Il ricavato della Stelvio/Cancano Challenge di quest’anno, ha permesso finanziare il lavoro dei Soccorso Clown presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove i Clown Ospedalieri – molto apprezzati per serietà professionale dal primario Luca Bernardo – lavorano a fianco dei genitori e dello staff medico nei momenti più difficili vissuti dai bambini prima e dopo un intervento, coadiuvando il lavoro degli anestesisti, accompagnandoli in sala operatoria e garantendo il servizio di clown terapia ai bambini ricoverati. “Abbiamo bisogno di stare là ogni giorno, dice Yury Olshansky, e grazie al risultato della Stelvio/Cancano Challenge potenzieremo il nostro operato. Il Clown Ospedaliero, ricorda Yury, è diventata una figura imprescindibile degli interventi di sostegno psicologico anche negli ospedali italiani; ogni anno ci prendiamo cura di 40 mila bambini e dei loro genitori. Chiediamo ai tutti di continuare a sostenere Soccorso Clown che oggi opera anche presso l’ospedale Meyer di Firenze, il Bambini Gesù – il Policlinico Umberto I° e l’ospedale Gemelli di Roma, l’Ospedale di Prato e di Siena”. 

Inoltre quest’anno Soccorso Clown insieme alla Fondazione Spazio Reale di cui fa parte, grazie anche alla società di consulenza di progettazione europea Euro Project Lab, si è aggiudicato il progetto Erasmus + “Health Care Clown Pathways”,un partenariato strategico a supporto dell’innovazione nel settore dell’istruzione e della formazione professionale. Progetto approvato con il punteggio di 91/100 per un finanziamento pari a 299.743 euro. Un risultato eccellente se si pensa che le candidature pervenute sono state 192 e che solo 26 progetti per l’innovazione sono stati ammessi. 

Per saperne di più:
Stelvio Challenge 2019

Stelvio Challenge 2019 – Comunicato stampa

Sarà la salita sui tornanti della strada panoramica che porta ai Laghi di Cancano con la coreografia mozzafiato delle Torri di Fraele in Comune di Valdidentro il nuovo palcoscenico per la Stelvio Challenge 2019 di quest’anno, prevista venerdì 6 settembre su un percorso differente, vista la chiusura dei passi Stelvio e Gavia a causa di frane. Tutto è pronto, dunque, per accogliere i 230 appassionati delle due ruote che affronteranno la gara ciclistica internazionale non competitiva di solidarietà, che quest’anno diventa una doppia sfida, che anche la montagna propone, e dunque ancora più importante. Non solo in termini di tracciato nuovo tutto da scoprire e scalare con energia e determinazione ed entusiasmo, ma soprattutto in termini di numeri, visto che dall’anno scorso è raddoppiata l’affluenza dei partecipanti che si mettono in gioco con cuore e passione per sostenere la causa e la missione di Soccorso Clown e PIM Foundation che si occupa di bambini e ragazzi diversamente abili con complicate e serie malattie. Vi ricordate chi sono i nostri Soccorso Clown? . Sono professionisti dello spettacolo con grande potenziale umano che intervengono ad accompagnare i bambini in sala operatoria presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, collaborando con gli anestesisti e lo staff ospedaliero prima e dopo l’anestesia.

La manifestazione Stelvio Challenge è da anni sostenuta dal Comune di Bormio, dalla polizia locale di Bormio, dal Parco Nazionale dello Stelvio e coinvolge anche l’USB Unione Sportiva Bormiese, Bormio Terme e l’Arciconfraternita della Misericordia di Prato che mette a disposizione un’ambulanza lungo tutta la gara grazie a suoi volontari; l’organizzazione di quest’anno è duplice, si mettono in gioco Cladding Partners e Soccorso Clown cui si unisce lo testimonial storico Luca Panichi, che non si arrende mai, e i nuovi partecipanti Olandesi, Italiani e Internazionali. Quest’anno accogliamo con piacere il sostegno del Comune di Valdidentro che ha messo a disposizione il nuovo tracciato consentendo di realizzare la manifestazione altrimenti impossibilitata a causa della chiusura del passo dello Stelvio, in particolare al sindaco Massimiliano Trabucchi i nostri fervidi ringraziamenti.
Così Luca Panichi. “La scalata di venerdì 6 settembre è per favorire le scalate di vita di quei ragazzi che devono affrontare sfide importanti per la propria prospettiva di vita, dunque c’è parallelismo: ogni sfida per la propria vita deve essere affrontata con il massimo della determinazione e il sorriso interiore, quello che il Soccorso Clown cerca di suscitare nel suo intervento nei vari reparti pediatrici”.
” Superare le sfide per noi non è una novità, le incontriamo ogni giorno lavorando in ospedale, per vincere la salute dei nostri bambini ” dicono Caterina Turi e Yury Olshansky fondatori di Soccorso Clown organizzatori del Stelvio Challenge da parte d’Italia. Ma insieme ce la potremo fare! Abbiamo accanto a noi persone meravigliose. I partecipanti, le Istituzioni locale, tutti hanno mostrano tanta solidarietà.
Il programma prevede la partenza della gara il 6 settembre mattina da piazza Cavour (del Kuerk) alle ore 8.
Il programma prevede: giovedì 5 pomeriggio nella sala di Bormio Terme il ritrovo per ritirare il pacco gara e assistere alla presentazione delle attività di Soccorso Clown; a seguire un breve spettacolo della Soccorso Clown Vanessa Crespina “Mon ami chapeau”. Infine tutti insieme faremo un brindisi nell’attesa di pedalare il giorno dopo
Venerdì 6 settembre ore 7.45 il consueto ritrovo in piazza del Kuerc a Bormio dove è stato montato l’arco gonfiabile dai volontari dell’Unione Sportiva Bormiese, con il saluto delle autorità, la partenza alle ore 8 verso via Monte Braulio scortati dalla macchina della Polizia locale di Bormio fino al Bivio con la strada dello Stelvio e il limite del confine col Comune di Valdidentro; il gruppo poi prosegue per circa 2 km sulla statale del Foscagno fino alla frazione di Fior D’Alpe sovrastata da una bella chiesina, dopo la quale sulla destra si prende il bivio per Cancano segnalato da cartelli.
Lunghezza del percorso 13. Km, dislivello 660 metri, pendenza media da 6.0 % a 9.0% .
Venerdì sera al Bar Pentagono della Cittadella dello Sport di via Manzoni dalle ore 19.00 festa grande per rivivere i fantastici momenti trascorsi insieme e seminare progetti per il futuro.
“Siamo tutti pronti a regalare sorrisi ai bambini ricoverati e a passare una bellissima giornata in amicizia”.

Per saperne di più:

Stelvio Challenge 2018: il comunicato stampa

Stelvio Challenge 2018: il comunicato stampa

Va oltre ogni aspettativa e permette di raccogliere più di 23 mila euro l’edizione 2018 di Stelvio Challenge la gara ciclistica di beneficenza che regala sorrisi ai bambini ospedalizzati, svoltasi venerdì 29 giugno sui tornanti della montagna del Passo Stelvio (2760 metri di altitudine) in alta Valtellina al confine tra Bormio e la Val Mustair in provincia di Bolzano, organizzata dalla Onlus Soccorso Clown S.C.S. (il primo servizio di clown ospedaliero presente da 20 anni in Italia) e la sorella olandese Fondazione Pim che, per potenziare il progetto Clinic Clown, dieci anni fa ideò questo evento di livello internazionale. L’importo verrà devoluto a supporto dei clown ospedalieri professionisti che potranno intensificare il loro lavoro a fianco degli operatori sanitari presso l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e del Policlinico Umberto I, entrambi di Roma. La rete del dono quest’anno si rafforza ancora di più, grazie ad una serie di collaboratori sensibili che hanno dato vita ad un evento importante che ha registrato la partecipazione di 150 tra ciclisti e maratoneti tra olandesi e italiani, che partiti dalla piazza del Kuerc a Bormio dopo il saluto dell’assessore Roberto Spechenhauser, scortati dalla macchina della Polizia Locale guidata dal Comandante Morena Vitalini e dall’ambulanza della Misericordia di Prato, in perfette condizioni atmosferiche hanno affrontato con un entusiasmo fuori dal comune la salita allo Stelvio.

Stelvio Challenge 2018 e Luca Panichi

La vera protagonista è stata la solidarietà; l’atleta più esemplare Luca Panichi, 47 anni di Curciano (Perugia) ex campione di ciclismo che ha sfidato per la quinta volta di fila 12 tornanti della Cima Coppi con la sola forza delle braccia sulla sua carrozzina, impiegando cinque ore e 30 minuti, scortato da volontari e clown terapeuti tra cui Daria e Daniele. Luca dice che avrebbe potuto metterci un ora in meno se avesse studiato una alimentazione più adeguata allo sforzo… “Sono l’ambasciatore del sorriso – dichiara – Per me è stata a importante la mia inclusione in questo contesto di sfida benefica a fianco di Soccorso Clown di cui sostengo i principi, in cui ho potuto mostrare come il limite, più in generale un handicap o una malattia, sia un punto su cui lavorare e che si può superare con tanta forza di volontà, per essere di nuovo protagonisti della propria vita e con la propria identità. Nonostante sia rimasto senza energie, ho gestito la crisi per arrivare fino in cima – afferma col suo sorriso disarmante, annunciando di aver aperto sulla sua pagina facebook una sezione apposita per estendere la rete del dono di Soccorso Clown – E’ stato bellissimo condividere l’impresa con tante persone che si fermavano senza commiserazione. Mi auguro che questa attività diffusa di sport con il valore aggiunto dello scopo benefico prefissato da Soccorso Clown e Fondazione Pim riesca ogni anno sempre di più a coinvolgere persone e a fornire strumenti per alleviare le sofferenze dei bambini che soffrono”. Sono stati tanti gli amici e i sostenitori che si sono radunati attorno alla Stelvio Challenge di quest’anno, a cominciare dalla cittadina di Bormio, da MSD, EcorNaturasi, la Banca Popolare di Sondrio, l’Unione Sportiva Bormio, l’Associazione I Reparti, il Negozio della Latteria di Bormio, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Lions Club Bormio, Bormio Terme, Arciconfraternita la Misericordia di Prato. La soddisfazione di aver regalato così tanti sorrisi ai bimbi ospedalizzati la si legge nei volti di Yury Olshansky fratello di Vladimir, con il quale nel 1995 insieme al suo braccio destro Caterina Turi Bicocchi fondò Soccorso Clown in Italia ispirandosi all’Unità Sanitaria di Clown – Clown Care Unit – di Big Apple Circus a New York, dal collega olandese Ton van der Veer fondatore di Pim Foundation che 10 anni fa decise di coinvolgere Soccorso Clown nell’evento Stelvio Challenge per sostenere Clinic Clown. “In Olanda noi operiamo in tutti gli ospedali – dice Ton – Il nostro intento è quello di poter aiutare il più possibile Soccorso Clown a crescere in Italia“. Aggiunge Yury: “Riproporremo il nostro progetto di Health Care Clown alle strutture ospedaliere ed alle Case di Riposo della Provincia di Sondrio, con cui abbiamo fatto una esperienza due anni fa, così da interagire ancora meglio con un territorio così ospitale che possa individuare nella nostra proposta una nuova professione che crei sbocchi occupazionali per tanti giovani del posto”.

Se anche tu lettore vorrai sostenere i progetti di Soccorso Clown e potere decidere la forma migliore per dare il tuo contributo, puoi consultare il sito www.soccorsoclown.it